Lo Standard della coda dl bulldog inglese dice così:

inserita bassa, si protende in fuori piuttosto diritta, per poi curvarsi all’ingiù. Rotonda, liscia e senza frange o pelo ruvido. Di moderata lunghezza – piuttosto corta che lunga – spessa alla radice, si assottiglia rapidamente in una punta fine“.

In realtà “piuttosto corta che lunga” significa “codino ridicolo”. E’  una “coda” giusto così, per dire. Essendo il bulldog un cane in via di umanizzazione, secondo me, la coda se la sta perdendo nel corso dell’evoluzione, proprio come gli umani. Finché ce l’ha, però, è bene pulirgliela spesso (coda e sottocoda), perché le pieghe cutanee, come quelle del muso, sono un facile ricettacolo per i batteri e possono infettarsi (solo che al muso ci pensano tutti, e alla coda no).

Coda dritta detta “a manico di pompa”

Quando nasce il cucciolo di Bulldog, la sua coda da già l’idea di come apparirà quando diventerà adulto.  La coda dritta e le code a forma di cavatappi sono le più desiderabili. La coda dritta di un cucciolo di Bulldog appena nato è morbida. È larga alla base e si assottiglia verso il basso per finire con una punta corta e triangolare.

Coda arrotolata detta “a cavatappi”

Come le code diritte, anche le code a cavatappi sono comuni nei Bulldogs. Dalla base, le code s cavatappi si avvolgono verso il basso. Non dovrebbero estendersi verso l’alto.

Alla nascita, le code dette a cavatappi sembrano avvolte ma sono comunque flessibili. Mentre i cuccioli crescono, le loro code si irrigidiscono nella posizione definitiva. Queste code che talvolta possono creare qualche problema dermatologico se vengono trascurate alcune basiche operazioni di pulizia giornaliera.

Le code del bulldog e l’area circostante devono essere sempre tenute pulite, specialmente  le code a cavatappi. Trascurare la coda e la parte posteriore può causare problemi  come infezioni e irritazioni. Per evitare questo, assicurati che l’area circostante l’ano e ovviamente l’ano stesso  sotto la coda del tuo Bulldog sia sempre pulitissima.

Coda Incarnita

I bulldog soffrono ancora troppo spesso delle patologie legate alla coda incarnita. Nonostante le modifiche attuate allo standard, in cui viene considerata come “gravissimo difetto”, ancora oggi vediamo alcuni bulldog che la presentano e questo è dovuto al fatto che per anni nessuno ha mai guardato alla coda nell’attività di selezione. Anche se da tempo gli allevatori che fanno selezione considerano la coda una priorità, ancora si raccolgono i frutti della “non selezione” fatta negli anni passati.

Per spiegare in parole semplici cos’è la coda incarnita basta fare un piccolo esempio: mettete il pollice e l’indice ad anello passando sotto la coda del vostro cane, se ci riuscite la coda del vostro bulldog non è incarnita.

In generale le code incarnite creano sempre qualche problema che può essere di diversa gravità: dalla semplice necessità di pulizia e disinfezione quotidiana locale, all’esigenza di periodici cicli di antibiotici ed antinfiammatori sistemici, al caso più grave che implica un intervento chirurgico per l’amputazione della coda. I fastidi procurati dalla coda incarnita si manifestano con prurito locale: il bulldog tenta di grattarsi, girandosi di scatto e cercando di strofinare la sua parte posteriore sul pavimento. I Batteri generalmente sono una fattore di complicanza: aumentano molto il prurito e il disagio del cane. Provocano spesso essudato sieroso o purulento. Anche la Malassezia può rappresentare  una complicazione dermatologica per la coda, aumentando  il prurito e il disagio del cane. Provoca un essudato ceroso brunastro con odore rancido.

Per questi motivi la coda e l’area circostante, come detto vanno sempre tenuti puliti